Iperammortamento 2025
L'intelligenza artificiale entra tra i beni immateriali agevolabili


La Legge n. 199/2025 (art. 1, commi 427-436) ha ridefinito il perimetro dei beni immateriali che possono beneficiare dell'iperammortamento, aggiornando l'elenco delle tecnologie agevolabili per riflettere l'evoluzione digitale delle imprese.
L'agevolazione riguarda l'acquisto di beni immateriali nuovi inclusi nell'Allegato V della legge, purché siano effettivamente interconnessi ai sistemi aziendali di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Il requisito dell'interconnessione continua quindi a rappresentare un elemento essenziale per poter accedere al beneficio fiscale.
Spazio all'intelligenza artificiale
Tra le principali novità figura l'inserimento delle soluzioni di intelligenza artificiale avanzata tra gli investimenti incentivati. La nuova lettera dd) dell'Allegato V comprende infatti software, piattaforme e applicazioni basate sull'AI in grado di supportare concretamente i processi aziendali.
Rientrano tra gli investimenti agevolabili, ad esempio:
sistemi di intelligenza artificiale generativa, compresi i grandi modelli linguistici (LLM), utilizzati per produrre documentazione tecnica, sviluppare codice software o supportare le decisioni aziendali;
piattaforme di AI autonoma capaci di gestire flussi di lavoro e automatizzare attività operative;
strumenti dedicati alla gestione dell'intero ciclo di vita dei modelli di intelligenza artificiale (MLOps);
algoritmi per la manutenzione predittiva, finalizzati a prevenire guasti e migliorare l'efficienza degli impianti;
software per l'analisi e l'ottimizzazione dei processi aziendali attraverso tecniche avanzate di elaborazione dei dati.
Tecnologie per la sostenibilità
La normativa amplia inoltre il campo delle agevolazioni alle soluzioni digitali dedicate alla sostenibilità ambientale. La lettera ee) dell'Allegato V include infatti i software destinati a:
misurare e monitorare l'impronta di carbonio di prodotti e processi;
effettuare analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment);
gestire indicatori ESG (Environmental, Social & Governance);
realizzare il passaporto digitale del prodotto, favorendo la tracciabilità lungo l'intera filiera;
supportare modelli di economia circolare e la gestione del fine vita dei materiali.
L'obiettivo è incentivare investimenti che coniughino innovazione tecnologica e transizione ecologica.
Ecosistemi digitali e automazione
Le ulteriori integrazioni introdotte con le lettere ff) e gg) comprendono:
piattaforme per la condivisione sicura dei dati tra imprese appartenenti alla stessa filiera produttiva;
ambienti software per lo sviluppo rapido di automazioni dei processi aziendali, anche attraverso strumenti low-code e no-code.
Queste tecnologie favoriscono una maggiore integrazione tra operatori economici e accelerano i percorsi di digitalizzazione.
I beni esclusi dall'agevolazione
L'ampliamento dell'elenco dei beni agevolabili non modifica però un principio fondamentale: restano esclusi gli strumenti informatici di uso generico che non apportano un contributo diretto ai processi produttivi.
Non beneficiano dell'iperammortamento, ad esempio:
personal computer, notebook e tablet;
stampanti, scanner e periferiche d'ufficio;
dispositivi destinati alla produttività individuale;
apparati di rete per uso domestico o per piccoli uffici;
sistemi di archiviazione non integrati con i processi aziendali;
software utilizzati esclusivamente per attività amministrative, contabili o di ordinaria automazione d'ufficio.
Il ruolo della perizia tecnica
Prima di effettuare l'investimento è opportuno verificare attentamente che il bene possieda tutti i requisiti richiesti dalla normativa. In particolare, è necessario accertare sia la riconducibilità del bene alle categorie previste dall'Allegato V, sia la presenza dell'effettiva interconnessione con i sistemi aziendali.
Al termine dell'investimento tali requisiti dovranno essere attestati mediante una perizia tecnica asseverata, documento indispensabile per dimostrare il diritto all'agevolazione fiscale.
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